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Campagna Kickstarter di successo: 5 cose da NON fare

Nella precedente guida abbiamo visto cosa fare per una campagna Kickstarter di successo.

In questo post invece cercheremo di capire quali sono gli errori da evitare assolutamente durante lo sviluppo ed il lancio di una campagna crowdfunding efficace e di successo.

1. Non pubblicare aggiornamenti

Uno degli errori principali che commette chi pubblica campagne su Kickstarter è quello di lanciare la campagna stessa e poi dimenticare completamente la fase di pubblicazione degli aggiornamenti. Gli aggiornamenti sono utili sia per chi ha già finanziato (per seguire lo stato della campagna) ma soprattutto per mostrare ai possibili finanziatori che il progetto e la campagna sono seguiti costantemente, sono aggiornati e sono l’attuale priorità dello sviluppatore.

La regola è quindi quella di pubblicare al lancio già alcuni update ma soprattutto cercare di pubblicare aggiornamenti ogni giorno, o perlomeno ogni 2/3 giorni.

2. Giorno di lancio sbagliato

Purtroppo alcune campagne, seppur impostate a dovere, falliscono per una scelta fatta a monte: il periodo di lancio. Come riassunto in questo post, i mesi preferibili sono marzo, maggio e luglio, i giorni lunedì, martedì e mercoledì e l’orario alle 8:00 oppure dalle 12:00 alle 15:00

Sottovalutare il periodo di lancio è un errore che potrebbe costare caro.
Regola generale da tenere a mente: evitare i mesi di fine anno e il weekend.

3. Abusare degli Stretch Goals

La funzionalità di stretch goals non è ufficialmente implementata da Kickstarter ma è una attività che permette di indicare obiettivi successivi a quello di finanziamento effettivo. Da un lato questa pratica viene usata onestamente per sviluppare funzionalità aggiuntive o distribuzioni (ad esempio: versione Nintendo Switch, localizzazione in ulteriori lingue, nuovi nemici e caratteristiche, etc) dall’altra però spesso viene usata in modo “illecito” impostando inizialmente una cifra inferiore ai bisogni e con i goals successivi arrivare alla cifra necessaria.

Questa pratica è assolutamente sconsigliata da Kickstarter (oltre che ad essere rischiosa e disonesta) che invece consiglia di impostare il proprio “founding goal” direttamente alla cifra di cui si ha bisogno e gli stretch goals successivi unicamente per attività aggiuntive e di perfezionamento.

4. Affidarsi unicamente alla stampa

Molto spesso si tende a pensare che youtuber o streamer influenti possano aiutare a portare centinaia di finanziatori semplicemente perché viene citato il progetto oppure viene addirittura giocato in diretta. Purtroppo la realtà dei fatti è un’altra in quanto questo tipo di canali è spesso seguito non per quello che mostrano (il contenuto, la qualità, etc.) ma per la sola personalità di chi ci sta giocando.

Di fatto non bisogna sperare che al lancio, avendo condiviso con youtuber o streamer famosi il proprio progetto, questo ottenga finanziatori ma, anzi, il risultato sarà probabilmente deludente. Rimane il fatto che comunque è una via che si può comunque percorrere.

5. Sparire completamente

Similarmente all’essere onesti e alla pubblicazione di costanti aggiornamenti, è bene che dopo il lancio e dopo l’avvenuto finanziamento, non si sparisca completamente. Questo perché potrebbe far pensare ai finanziatori che il progetto sia naufragato, che non verrà mai sviluppato o che addirittura la campagna sia stata una mera truffa. Finanziatori scontenti inoltre potrebbero parlar male del progetto su piattaforme social (Twitter, Facebook, Twitch, etc) aggiungendo difficoltà a quelle già presenti.

E’ necessario quindi evitare di sparire ma interagire con la community di finanziatori pubblicando updates e novità sullo progetto mostrando come procede il suo sviluppo effettivo.

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